Dalle tette al vento di quarant’anni fa, al salotto di Vespa a lodare i vecchi politici che rubavano meglio. Sabina Ciuffini, però noi vogliamo ricordarla così…

Ieri sera, nell’anticamera del Parlamento, ovvero Porta a Porta, il Vespone nazionale ha ospitato la più famosa delle vallette del mitico Mike. In un momento nel quale per far audience basta parlare di antipolitica, Vespa ha infatti chiamato la sessantenne soubrette Sabina Ciuffini nella sua, in parte inedita, veste di nipote del fondatore del movimento dell’ Uomo Qualunque, il primo partito dell’antipolitica sorto nell’immediato dopoguerra. “Che c’azzecca ?” Avrebbe detto DiPietro, assente peró al dibattito. Beh, ce l’ho chiediamo anche noi, viste le bizzarre uscite della signora Ciuffini. Perla della serata: ” i politici della prima repubblica sapevano rubare meglio, prendevano giusto quel tanto che li bastava”. Resistiamo ancora qualche minuto ad ascoltare questi ed altri deliri, poi l’ora tarda e l’annuncio di un servizio depressivo sullo spread non ci lasciano altra scelta che spegnere la Tv e passare al computer.Per risollevarci lo spirito, vista l’ora, attraverso un’inconscia associazione d’idee, memori di quei film che una volta andavano in onda solo dopo una certa oradigitiamo su Google il nome e cognome della neo politologa Sabina Ciuffini: e così tra le centinaia di foto che scorrono sul nostro monitor decidiamo di regalare a tutti voi quelle che rappresentano il ricordo che più di qualcuno (ormai in età  con gli anni) conserva di lei. Buona visione.

(Clicca su CONTINUE READING per le sexy foto della Ciuffini)

 

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