La Serracchiani versione osteria n. 20 urla “CAZZO” in diretta nazionale (ecco il video)

Diciamocelo da lei non ce lo saremmo mai aspettato. Perchè quando comparve per la prima volta, diffusa ad effetto moltiplicatore sul web in tutto il mondo, Deborah Serracchiani era la voce naturale della base del PD: giovane, preparata e schietta, ingentilita dalle fattezze appena post adolescenziali, nonostante la boa degli anta fosse lì a due passi. Ma la frangetta e la dizione priva della benché minima inflessione dialettale erano soprattutto sinonimo di postura morale e di educazione. Erano. Perchè ieri sera, in tivù su La 7, è bastato un ex no global qualunque che la stuzzicasse sullo stipendio da europarlamentare, e sull’inutilità del suo ruolo, che dalla sua bocca uscisse la parola urlata corrispondente all’organo genitale maschile. Sì, ha detto “cazzo,” come all’osteria numero venti, o peggio ancora per lei, come in quelle trasmissioni dove un gruppo di femmine con gli ormoni a palla si contendono il tronista di turno a suon di insulti e strilla. Più che una dimostrazione di carattere è parsa essere una resa sul piano dell’equilibrio nervoso, verso una deriva lontana, lontanissima, da quello slancio ideale che per tanti elettori del PD Deborah Serracchiani ha rappresentato e che oggi di fronte al “cazzo”, uscito fuori sull’argomento dello stipendio da europarlamentare, avranno di che riflettere.
Guardate il video preparato per voi dal bollettino:

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