Rumors di palazzo: un immortale alla guida delle case popolari della Regione?

Ci sono uomini che nel brodo primordiale della politica contaminata dal sistema dell’informazione sono dei veri fuoriclasse. Si muovono con spavalderia e riescono a stare sempre sulla breccia dell’onda. Cambiano i tempi, cambiano le repubbliche, cambiano i nomi dei partiti, ma loro resistono e splendendo di luce propria rimangono sempre in piedi : praticamente degli immortali. Oggi, leggendo il giornale e scoprendo che Daniele Damele sarebbe candidato a ricoprire la guida delle case popolari regionali dopo la riforma di razionalizzazione, abbiamo deciso di dedicare alla questione cinque minuti di pensieri e di ricordi. Ricordi che partono dall’88, o giù di lì, quando proprio il Damele si candidò con la Democrazia Cristiana nella circoscrizione di San Vito. Poi l’assunzione in Provincia di Trieste e a seguire la carriera di funzionario pubblico che lo ha portato a girare tutta la regione. Direttore dell’istituto per bisognosi Caccia Burlo, ma anche uomo di televisione che, fra Tele 4 e Tele Friuli, ha spaziato nei vari campi dello scibile e dei diritti dei minori, con a fianco spesso collaboratrici che non passavano inosservate (vedi foto a sinistra).  
Poi la prestigiosa presidenza del Corecom, il comitato regionale di controllo per le comunicazioni, fino all’arrivo di Illy che lo sostituì con un altro fuoriclasse (del nuoto) come Franco Del Campo. Il Damele dovette così lasciare a malincuore Trieste e trovare casa professionale nella Provincia di Udine ai tempi del presidente Marzio Strassoldo, il quale non finì benissimo, essendo stato dimissionato dal suo stesso consiglio per una storia di promesse elettorali troppo estreme. Il nostro intanto si rifugiò in Carnia a fare il direttore dell’Ater locale in attesa di tempi migliori che, a quanto riferito dalla consigliera Alessia Rosolen al Piccolo, per lui starebbero proprio per arrivare.

(articolo di Marco VISITA – redazione bollettino ts)

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