Chieste dimissioni al funzionario della Questura indagato a Trieste.Tutto bene invece con gli ex terroristi assassini che pontificano nei convegni e lavorano per lo Stato

C’è un indagine in corso che va rispettata ma l’indagato, fino a prova contraria, è ancora innocente e i giudizi saranno tali quali verrà formulata una sentenza. Da un Tribunale e non dal Consorzio Italiano di Solidarietà. Stiamo parlando del funzionario della Questura di Trieste che è rimasto coinvolto, a livello giudiziario, dal suicidio di una cittadina ucraina avvenuto nel commissariato di Opicina. Il dirigente della Polizia è membro della Commissione territoriale di Gorizia, cui spetta l’esame delle domande d’asilo presentate in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige. Ed è da questo organo che il suddetto Consorzio italiano di solidarietà ha chiesto le dimissioni del funzionario, il quale non è ancora stato neanche rinviato a giudizio. Ora verrebbe da chiedersi come mai tanta solerzia, da parte di queste associazioni umanitarie, non venga espressa nei confronti di tutti quei ex terroristi, già condannati per omicidi, che trullalero trullalà vanno ad occupare posizioni strategiche nel pubblico impiego e vanno in giro a far convegni come fossero dei premi Nobel. Fateci capire: il funzionario della Questura di Trieste deve dimettersi e subire già una condanna civile, quando degli assassini hanno invece avuto strade spianate e pontificano in giro per il Paese come fossero dei maestri? Paese davvero strano l’Italia…

(articolo di Marco VISITA – redazionebollettino ts)

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