Facciamoci del male. Ciani (Fli) chiede le primarie per il candidato presidente della Regione.

In un momento di estremo marasma capita che anche dai cosiddetti cespuglietti, dai prefissi telefonici del consenso, arrivino moniti e sentenze da statisti di primo piano. Così nella babele di esternazioni spicca in questi giorni per umorismo involontario quella del responsabile dei futuristi regionali, signor Paolo Ciani, consigliere regionale da oltre un decennio e recentemente inciampato in un’indagine per truffa aggravata che lo ha portato, assieme ad altri, alla ribalta delle cronache giudiziarie. http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/03/01/news/bonifica-ciani-e-moretton-sotto-inchiesta-1.3239333. Colpito dalla febbre del nuovo che avanza non ha resistito a lanciare la richiesta sulla candidatura a presidente della regione per il centrodestra di “sentire la base”.Tradotto: richiesta di primarie mettendo in discussione la leadership di Tondo. Ora, se si trattasse di quella del suo partito di base, la cosa sarebbe celere e rapida: risolvibile con dieci minuti di telefonate. Ma il signor Ciani si allarga e guarda oltre al suo orticello, stimato dai sondaggisti nazionali sotto il 3%, e punta a quel “degenerato” centrodestra al quale esponenti nazionali del suo partito preferirebbero il PD, in una logica non propria figlia dell’eredità di quella che fu la destra italiana. Nomi il signor Ciani per le primarie non ne fa, ci mancherebbe, ma ci tiene a dire che il Fli è uscito dal Pdl “per costruire una proposta credibile”‘, che nel momento in cui strizzasse l’occhio a sinistra più che credibile sarebbe indecente.

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Articolo di Marco Visita redaz bollettino ts

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