Necrologio Triestina. Nonostante le “concretezze” dell’assessore oggi è scomparsa l’Unione. Il Kras prima squadra della provincia.

TRIESTE. «Il Comune sta seguendo giorno per giorno, in stretto contatto con il curatore Turazza, l’evoluzione del fallimento della Triestina». E infatti “l’evoluzione” citata qualche giorno fa dall’assessore allo sport Emiliano Edera sul Piccolo ha trovato oggi il suo compimento nella forma più estrema possibile: la fine dell’Unione. La cancellazione da ogni serie dell’universo. Diceva, sempre l’assessore Edera nella stessa intervista, sollecitato dal giornalista che neanche tanto velatamente evidenziava l’assenza del Comune sulla questione: “Oltre al monitoraggio costante – spiegava l’assessore – c’è anche qualcosa di concreto. C’è più che una disponibilità da parte del presidente del Cagliari Cellino, con il quale ci sentiamo spesso visto che i sardi sono stati e saranno nostri ospiti al Rocco, di prestare un gruppo di giovani alla Triestina per il prossimo campionato indipendentemente da chi sarà il nuovo proprietario”. Mastikazi! Infatti oggi qualcosa di concreto c’è: si tratta dell’uccello Padulo, che non solo va a fiondarsi nelle terga dei tifosi, ma anche di una città che non sarà più rappresentata calcisticamente nelle serie professionistiche e vagamente tali. Anzi, a essere precisi a tenere alta la bandiera di Trieste ci sarà il Kras, in serie D. Ora, saranno coincidenze ma il precedente fallimento, quello del ’94, avvenne anche in un’epoca di sostanziale impotenza o disinteresse dell’amministrazione comunale che ben poco si prodigò per reperire qualche acquirente, nonostante i buoni uffici confindustriali dell’allora sindaco Illy. Oggi, a distanza di quasi vent’anni, a parte le concretezze immaginarie dell’assessore, la musica non è affatto cambiata. Nel senso che non è emersa alcuna azione che manifestasse un interesse a smuovere le acque e ad attrarre qualche investitore. E la sensazione è che il peggio debba ancora arrivare, nel senso che anche per costituire una nuova società e iscriverla in serie D ci vorrebbe un milioncino, cifra che nessuna delle evanescenti cordate locali può permettersi. Allo stadio Rocco, visto che un evento come Springsteen viene una volta all’anno, verrà attribuita quindi la nuova destinazione d’uso di Mausoleo di un’epoca che fu e che dieci anni fa vedeva la sua gloria nell’impresa di Lucca. Che tristezza.

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articolo di Marco VISITA – redazione bollettino ts

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