Gay pride, i futuristi fanno le bizze: la Perina salta sul carro, ma Menia non approva.

Tempi difficili da interpretare per chi porta con sé un ideale che nasce dalla tradizione della destra italiana. I futuristi del Fli, ad esempio, sembrano non essere d’accordo su una questione che fino alcuni anni fa nella destra non avrebbe comportato non dico una discussione, ma neanche un minimo di tentennamento. Il solo pensiero del sostegno al carrozzone del Gay pride, infatti, da parte del Movimento sociale prima, o di Allenaza nazionale dopo, sarebbe stato pura fantascienza. Oggi invece, l’onorevole Perina (foto sotto), eletta nel Pdl e poi transitata nel Fli al seguito di Fini, ha dettato la linea in qualità di responsabile del partito per i diritti civili: al Gay pride bisogna aderire. La cosa non è andata giù né a Bocchino, né a Menia che hanno distinto la posizione della Perina da quella del partito. In attesa di vedere quale sarà la parole finale del Capo, se ci sarà, di una cosa siamo certi che sul carro del Gay pride, fra omoni in giarrettiera e luccicanti Drag Queen, assieme Vendola, ci sarà anche una rappresentante di primo piano dei futuristi come la Perina, quale esponente di una Destra che sta più a sinistra della Sinistra…

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