Disastro Triestina. Princivalli spara a zero su Sindaco e assessore: “Riguardino cosa hanno fatto con Aletti…”. A difesa di Cosolini arriva lo statista Brandolisio (chi?)

Cosolini e Edera stiano zitti !

Hanno paura della reazione della gente

Cosolini ed Edera riguardino cosa hanno fatto con Aletti: lo abbracciavano, dicevano che aveva idee incredibili, che lo avrebbero aiutato

Dire che volano stracci è riduttivo: la rissa è iniziata con la conferenza stampa solitaria dell’assessore Edera che, sulle cause del fallimento, ha assolto la posizione del Comune, scaricando le responsabilità sui giocatori ancora sotto contratto, rei di non aver rivisto il loro rapporto con la società. Uno di questi, il triestino Nicola Princivalli, non ci sta proprio e oggi sul Piccolo lancia granate al Napalm sul Comune: più specificatamente sulla gestione da parte del Sindaco e dell’assessore Edera della crisi societaria, ricordando fra le altre cose i tempi in cui i rapporti fra l’ex presidente Aletti e i vertici del Municipio erano di grande concordia. Riportiamo alcuni passaggi, in base ai quali ognuno poi è libero di farsi la propria opinione.
È meglio che Cosolini ed Edera stiano zitti perché ci siamo stufati per passare come i colpevoli. Noi siamo colpevoli della retrocessione, ma non del fallimento. Loro non sono riusciti a salvare la Triestina e a trovare a chi venderla, hanno paura della reazione della gente ma non scarichino le colpe su di noi. È troppo comodo.
Perché si sa che prendendosela con i giocatori si va sempre sul sicuro, soprattutto se sono retrocessi e se ormai sono lontani. Ma io vivo qui a Trieste, non devono permettersi di dire certe cose. Mi è già arrivata una lettera con qualche minaccia, ovviamente non firmata. E poi se la prendono proprio con noi che abbiamo perso un sacco di soldi: per quanto mi riguarda, da quello che dovevo prendere tre anni fa, la percentuale di soldi non percepiti è pazzesca. Princivalli, poi si prende le responsabilità della retrocressione: perché noi abbiamo fallito sul campo. Ma per il fallimento societario non c’entriamo. Se qualcuno ci avesse fatto davvero proposte e noi non le avremmo accettate, allora era giusto attaccarci. Ma non è stato così. E alla domanda su chi doveva salvare la Triestina non ha alcun dubbio: chi di competenza: gli imprenditori, il tribunale, il Comune di Trieste. Ed è fallita per colpa di Fantinel, Aletti e di chi doveva occuparsene e non l’ha fatto. E a proposito di politici e Aletti, c’è altro da dire. Cosolini ed Edera riguardino cosa hanno fatto con Aletti: lo abbracciavano, dicevano che aveva idee incredibili, che lo avrebbero aiutato. Io Aletti non l’ho mai abbracciato perché ho capito dove si andava a parare. E quando dallo spogliatoio avvertivamo che avevamo bruttissimi presentimenti, non siamo mai stati ascoltati.
Ma a difendere con argomentazioni serie e concrete il Sindaco Cosolini arriva addirittura il presidente circoscrizionale del Partito Democratico ANDREA BRANDOLISIO (??). Il giovane statista Triestino, del quale, vista la popolarità di cui gode, ci è sembrato superfluo pubblicarne una foto, interviene con un post pubblico su facebook che riportiamo integralmente qui di seguito. Chissà se le persone tirate in ballo avranno le capacità di replicare alle scomposte stoccate del BRANDOLISIO, che scrive : “Son contento. Pensavo che Princivalli no capiva una banana solo in campo. Inveze per fortuna no’l capissi un piiffero gnanche fora. 3 retrocessioni in 3 anni e xè colpa del Comune??? Anche de Dipiazza e Rovis allora! I Milioni de euro de debiti i la ga usadi per pagar cappuccio e brioche a Sindaco e Assessori??? E poi, che a parlar sia el primo dei raccomandai, xè veramente el colmo. Dignità zero!”

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