Spending-review : a Roma si vuole tagliare mentre a Trieste con la consulenza a nonno Miracco si continua a spendere. E qualcuno dorme…


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Sembrano due realtà contrapposte: da una parte il Governo punta tutto sulla spending review, dall’altra il Comune di Trieste che continua ad assoldare consulenti esterni. L’ultimo, il 72enne veneto Franco Miracco, con i suoi 36 mila Euro l’anno diventa l’espressione più recente di una onnipotenza assoluta in tema di spesa pubblica da parte del Comune.
Tutti stanno infatti zitti e buoni. Oltre ai sindacati azzerbinati, di cui abbiamo già dato contezza ieri, nel girone del chi li ha visti vanno messi anche i grillini, che di fronte a questa discutibile spesa si sono dati alla macchia non producendo alcun cenno di reazione. In questo caso forse con Cosolini è scattata una specie di solidarietà, anche lui infatti come il sindaco cinque stelle di Parma è alle prese con una giunta monca, essendo mancante da mesi il ruolo di assessore alla cultura. E la cosa, come dire, non è proprio secondaria dal momento che in questo modo viene meno l’espressione di un indirizzò sulla politica culturale della città, come si vede ogni giorno e come ammettono a denti stretti molti addetti ai lavori, perchè un Mandi Springsteen all’anno non fa certo primavera.  Sveglia Trieste !

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